sabato 12 giugno 2010

Inghilterra-Stati Uniti 1-1: Gerrard 4'; Dempsey 40'.



INGHILTERRA (4-4-2): Green; Johnson, Terry, King (dal 1' s.t. Carragher), A. Cole; Lennon, Lampard, Gerrard, Milner (dal 30' p.t. Wright-Phillips); Heskey (dal 34' s.t. Crouch), Rooney. (James, Hart, Dawson, J. Cole, Warnock, Barry, Upson, Defoe, Carrick). All.: Capello.

STATI UNITI (4-4-2): Howard; Cherundolo, DeMerit, Onyewu, Bocanegra; Donovan, Bradley, Clark, Dempsey; Altidore (dal 42' s.t. Holden), Findley (dal 32' s.t. Buddle). (Guzan, Hahnemann, Spector, Beasley, Gomez, Bornstein, Torres, Edu, Goodson, Feilhaber). All.: Bradley.

ARBITRO: Simon (Bra).

NOTE: spettatori 40mila. Ammoniti Milner, Cherundolo, DeMerit, Gerrard, Carragher, Findley. Angoli: 8-4. Recupero: 3' p.t., 4' s.t.



Ok, i titoli sono tutti per l’incredibile paperone di Robert Green che definisce il risultato, ma nell’1-1 tra Inghilterra e Stati Uniti questo rappresenta solo l’aspetto più evidente e più grande in una partita in cui poco o nulla ha girato nel verso giusto per i Three Lions, che si aspettavano un esordio del tutto diverso in questo Mondiale 2010: il gol decisivo arriva in modo del tutto bizzarro, ma in fin dei conti il risultato è giusto e lo US Team merita il pareggio, così come i problemi della squadra di Capello vanno ben al di là dell’errore del portiere.

La seconda chiave dell’1-1 finale è infatti nella mediana dell’Inghilterra, con Capello che sorprendentemente rischia (per la prima volta) sia Gerrard che Lampard centralmente, una coppia che farebbe la felicità di tutti gli avvocati divorzisti del mondo e che già aveva tarpato le ali a due precedenti ct come Sven Goran Eriksson e Steve McClaren. Volendo il rischio è da considerare “ponderato”, visto che viene effettuato in un match da affrontare sulla carta all’assalto (anche se poi non sarà per nulla così, per merito anche degli Stati Uniti) e comunque nella prima partita del girone, non certo in un match da dentro/fuori: la sentenza che esce dal Royal Bafokeng Stadium di Rustenburg però è quanto mai netta, la coppia Gerrard-Lampard non funziona e a tratti è davvero sciagurata, basti pensare che nel primo tempo lo US Team (che ad occhio non applica uno stile di gioco comparabile a quello del Barcellona o della Spagna) ha avuto picchi di possesso palla del 59%, situazione che spiega tutte le difficoltà avute centralmente dall’Inghilterra. Visto che Gerrard comunque trova l’unico acuto del match per l’Inghilterra con il gol in avvio che illude Capello e i tifosi, un grosso problema è rappresentato ancora una volta da Lampard, che nuovamente in Nazionale sembra lo spettro triste di sé stesso, soprattutto quando si tratta di giocare nelle grandi competizioni (ovvero Mondiali ed Europei): un problema che non può dipendere soltanto dalla ormai nota cattiva compatibilità con Gerrard, ma che a questo punto porta a mettere sotto questione l’attitudine di Lampard in Nazionale, o anche lo stesso carattere del centrocampista, anche se il suo non sarebbe certo il primo caso di calciatore a due volti tra squadre di club e Nazionale (Capello spera che in questa categoria entri anche Emile Heskey, ma in positivo per i Three Lions).

E’ un esordio che porta un risultato deludente ma, considerando anche che le prossime due partite sono sulla carta non impossibili e quindi si può porre facilmente rimedio, soprattutto a preoccupare è la prestazione e i difetti sistematici mostrati dall’Inghilterra, incapace nel corso dei 90 minuti di imporre una forza reale e soprattutto mai capace di trovare un barlume di qualità e di brillantezza: il gol arriva in modo un po’ casuale, mentre l’assalto finale può esser positivo per volontà e attaccamento alla maglia ma troppo confusionario per una squadra che reputa di avere la qualità e le doti per andare a vincere il Mondiale. Il grosso problema è il centrocampo, perché oltre agli interni la prestazione è stata bucata totalmente dagli esterni, con lo stesso Capello che stavolta ha convinto meno di zero nelle sue scelte di formazione (probabilmente era meglio utilizzare Milner come interno e lasciare Gerrard nel suo ruolo chiave di ala sinistra) e nelle sue sostituzioni: perché togliere Milner, e soprattutto perché inserire Wright-Phillips (e non Joe Cole, oppure un interno come Carrick) e il pessimo Carragher (sempre in difficoltà sulla rapidità degli attaccanti avversari e preferito ad Upson)? Alcune scelte sono andate abbastanza in controtendenza rispetto alla linea che si era intravista nelle convocazioni e in generale nel biennio: in terra d’Albione sperano che siano dei tentativi di proporre qualcosa di diverso in questo match e che non sia un segnale di confusione.

A contorno di tutto ciò c’è Green, l’uomo che ha “conquistato” tutti i titoli in Inghilterra e nel mondo con il suo errore scioccante sul tiro di “Deuce” Dempsey: quello dei portieri è sempre stato il punto interrogativo nei due anni e mezzo di gestione di Capello e questo timore s’è realizzato proprio nel primo match dei Mondiali nel modo peggiore possibile, con un erroraccio che ora rimetterà totalmente in dubbio le gerarchie volute dal ct italiano, con il rischio di creare una situazione di grande confusione.

Queste prime cinque partite dei Mondiali 2010 sono state all’insegna della mediocrità e poco divertenti (era anche prevedibile: le ultime quattro grandi competizioni per Nazionali erano state mediamente su questi livelli) e a spiccare in positivo finora sono due squadre che non applicano un calcio particolarmente vistoso e spettacolare, ma capaci di giocare con grande umiltà e con un collettivo molto compatto e organizzato, ovvero la Corea del Sud e gli Stati Uniti, Nazionale che nel “soccer” viene sempre sottovalutata ma che ormai è una buonissima realtà del calcio mondiale e sa regalarsi delle belle soddisfazioni. La squadra di Bob Bradley ha tenuto benissimo testa all’Inghilterra e merita questo pareggio che rappresenta una grandissima soddisfazione: non sarà la scioccante vittoria ottenuta nei Mondiali di 60 anni fa, ma è comunque un altro gran bel risultato, arrivato grazie ad una squadra capace di usare molto il cervello per rientrare nel match dopo la sbandata iniziale. Serve però un po’ più di pungente in avanti (Altidore ha qualità e lotta benissimo, ma dovrebbe essere più pericoloso negli ultimi metri) e soprattutto serve maggiore sicurezza in difesa, con i due centrali che hanno proposto una prestazione da brividi: DeMerit ha limiti strutturali ben evidenziati anche dalle ultime due stagioni al Watford, mentre Onyewu a momenti ha giocato uno sport totalmente diverso, visti i continui errori di posizione. Bene invece i terzini: Bocanegra è un giocatore possente ma lento, tuttavia il mismatch possibile con Lennon non è stato mai patito dagli USA, mentre Cherundolo è stato probabilmente il migliore in campo (mai impensierito da Milner e Wright-Phillips, anzi molto pericoloso in prima persona). Attenzione agli Stati Uniti, verosimilmente la squadra favorita per seguire l’Inghilterra agli ottavi di finale e squadra non così semplice da affrontare come qualcuno potrebbe tendere a pensare.


SILVIO DI FEDE

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Capello è l’allenatore che ha intuizioni utili, idee tattiche e di gestione degli uomini capaci di influire sui risultati di una squadra. Con l’Inghilterra aveva avuto subito la sua idea vincente: far giocare Gerrard e Lampard nel loro ruolo consono di mezzeali e piazzare alle loro spalle un mediano di contenimento che sapesse anche avviare l’azione, Gareth Barry. Infortunatosi Barry, Capello lo ha comunque portato perché, appena si riprende, deve rientrare subito in campo per svolgere il lavoro di coprispalle. Detto questo, è chiaro che la formazione di ieri con Gerrard-Lampard mediani era diversa da quella che Capello ha in testa, ma l’evolversi della partita lo ha un po’ confuso, facendolo cadere in un errore tattico da penna rossa. Mancando Barry, abbiamo detto, mancava l’uomo di copertura. Per questo motivo Capello ha inserito Milner a sinistra, portato ad accentrarsi e a coprire le avanzate dei due dioscuri. Quando Milner si trova invece a difendere l’uno contro uno con un terzino propositivo va in difficoltà e così è stato con Cherundolo, che lo ha costretto all’ammonizione. Preso dalla paura di perdere Milner, Capello ha inserito Wright-Phillips, ala pura per contrastare Cherundolo, dimenticandosi delle coperture da dare a Lampard e Gerrard. In questo modo la squadra non ha più avuto uno schermo di difesa che raddoppiasse subito Dempsey e Donovan e un’avanzata lenta di Dempsey, non contrastata da un raddoppio, ha portato al tiro del pareggio (ovviamente Green ha fatto il suo). Il grande errore di Capello è non capire che anche Carrick può svolgere il ruolo di Barry. Ieri bastava inserire Carrick al posto di Milner, spostare Gerrard sul centrosinistra e far giocare Ashley Cole terzino avanzante e l’equilibrio non sarebbe stato toccato.

JVAN SICA

8 commenti:

  1. Dubito di riuscire a scrivere un articolo (adesso sono stanco, domani tornerò a casa soltanto in tempo per Germania-Australia) quindi posto un rapido commento qui...

    Il pareggio finale secondo me ci può stare, gli USA si sono confermati una valida nazionale, difficile affrontare, anche se dietro hanno ballato molto di più rispetto alla Confederation's Cup dell'anno scorso (del resto Demerit ed Onyewu sono parecchio limitati, presi singolarmente sono peggio - e neanche di poco - di V. Berezutskiy ed Ignashevich, tanto per dire :asd: ) e devono comunque ringraziare Green per quel gentile regalo (non deve essere semplice per un portiere inglese giocare nella propria nazionale con tutta l'inevitabile pressione addosso, sapendo di essere considerato il punto debole, di non aver il posto assicurato, di non poter sbagliare, etc).

    Qualche giudizio sui singoli: bene Gerrard ed Heskey (peccato per quell'occasione mancata, perchè per il resto mi ha sorpreso, ha giocato ben oltre le aspettative), positiva anche la prestazione di Glen Johnson, male gli esterni alti (Lennon solo in un paio di circostanze è riuscito ad affondare, Wright-Phillips pessimo ed in generale surclassato da Cherendulo), malissimo Lampard che conferma di non poter giocare al centro insieme al capitano dei Reds ed in assenza di un uomo d'ordine in mezzo al campo (l'infortunato Barry). Non mi hanno convinto neanche i cambi di Don Fabio, a partire dalla prematura bocciatura di Milner (che avrebbe dovuto far giocare al centro con Gerrard decentrato sulla sinistra) e tutto sommato anche per l'ingresso in campo di Carragher (che io comunque avrei fatto giocare dall'inizio visti e considerati i noti problemi fisici di King, anche per via del fatto che ha molta più esperienza internazionale rispetto a Dawson ed Upson).

    Negli Stati Uniti il migliore in campo per me è stato il "tedesco" Cherundolo, mattatore della fascia destra, propositivo e perfetto nelle chiusure. Da segnalare anche le ottime prestazioni fornite dal solito Dempsey e dal generosissimo Altidore (mi ha esaltato quella sua azione personale tutta fisico, muscoli, potenza ma anche rapidità), che se solo imparasse a diventare più cattivo sottoporta...
    Donovan disciplinato ma meno insidioso rispetto ad altre circostanze.
    Onyewu è cresciuto nel finale, nel quale s'è esaltato ma per gran parte del match ha lasciato a desiderare per i suoi posizionamenti... in alcune azioni offensive dell'Inghilterra proprio spariva, non lo si vedeva più. Per esempio, io lo sto ancora cercando nell'azione del gol.

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  2. Anch'io domani non ci sarò sino a sera, conto di scrivere qualcosa per Germania-Australia.

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  3. Caspita Alberto, sembra che ci siamo messi d'accordo. Hai scritto tutto quello che avevo in testa io, allora aggiungo solo briciole.
    partita da gran valore, ben giocata, maschia e veloce, emozionante, la più bella sinora e di gran lunga visto le altre 4.
    Inghilterra che, a dispetto di tutto e tutti, emana solidità, compattezza ed efficacia con un Rooney sopra le righe (sono il solo ad averlo visto bene a quanto pare) che mi ha deliziato con 3 cambi di campo impressionanti per tecnica di base (Dio è sceso in terra, gli ha baciato i piedi ed è risalito)ed un Heskey davvero positivo in tutto quello che ha fatto.
    Su Green sembra che avevo previsto tutto quando venderdì scrissi un pezzo sulle favorite sul mio blog.
    Inghilterra che ai punti avrebbe vinto sicuramente ma che deve ringraziare Green e palo se non ha perso. Americani, atletici, agili, organizzati (meno nella coppia difensiva centrale)e tecnici in più d'un elemento. passeranno per secondi e non è detto che si fermino agli ottavi.
    Secondo me milner in mezzo con Gerrard ed un lampard sempre più appannato fuori a riflettere. Su Carragher ti muovo l'unico appunto: lento, falloso, impacciato...gli rimane la grinta (troppa), la concentrazione ed una certa attitudine al comando. Mi auguro recuperi in fretta King...!

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  4. Allora, io giuro e spergiuro di non aver copiato Alberto e che quanto ho postato lo pensavo anche durante la partita :asd:
    Perchè sembra di dire le stesse identiche cose :D

    P.s: per l'Inghilterra per me è un po' diversa la cosa rispetto alle altre partite :) Ho di fatto messo qui l'introduzione che ho inserito nel pezzo più ampio nel mio blog (modificando qualche passaggio). Conflitto di interessi :asd:

    In caso, domani li apro io i post per le prime due partite se non mi distraggo nel fare altre cose nelle pause per le partite ;)

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  5. Le scelte di Capello in effetti sono state incomprensibili. A parte l'errore di partenza sulla linea mediana, anche i cambi non mi sono parsi molto razionali. Volevo chiedere un paio di cose a Silvio:
    1)Non può esserci stata una sottovalutazione dell'avversario nella scelta di schierare una formazione così offensiva già in partenza? Forse Capello si aspettava di affrontare gli USA di qualche decennio fa e non la squadra tonica e brillante vista lo scorso anno in Confederations Cup, capace di segnare due gol anche ad un Brasile roccioso e difensivo?
    2)Fossi stato in Capello, constatati i problemi di Barry io avrei convocato Scott Parker. Tu che ne pensi?
    Tommaso.

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  6. Tommaso,
    non credo sia stato un sottovalutare gli Stati Uniti: ormai si sa chiaramente che livello è questa Nazionale e si sapeva che era la partita più complicata del girone. Probabilmente si aspettava risposte diverse e poi c'è stata grande confusione.

    Sì, uno tra Parker e Huddlestone (anche se Capello lo reputa lento) ci stava eccome...

    Ciao ;)

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  7. Prima del match, pensavo che Capello avrebbe mantenuto Gerrard largo a sinistra (ovviamente con licenza di tagliare), inserendo Carrick a fianco di Lampard (ndr. anche io avrei portato Parker o Huddlestone). Anche alla luce di quello che si era intuito nel girone di qualificazione, era la soluzione più prevedibile, non capisco perchè Capello l'abbia rigettata. Con Gerrard accanto, Lampard tende a sparire e, soprattutto, la squadra perde in geometria e ordine. Comunque sono d'accordo sul fatto che sia stata la migliore gara vista fino ad ora nel mondiale. Ottimi Stati Uniti (ma anche questo l'avete scritto: non è una sorpresa). Mi ha deluso molto la prova di Ashley Cole. Vero che Donovan è un brutto cliente, ma il terzino del Chelsea non si è praticamente mai proposto in fase di spinta.
    Un ultima riflessione: preferire Wright Phillips ad Adam Johnson non mi è sembrata una mossa geniale da parte di Capello (lo aveva già scritto Silvio). Al di là del fatto che nel City Johnson ha relegato in panca il figlio di Iain Wright, l'ex Middlesbrough è mancino e avrebbe senz'altro interpretato meglio il ruolo di esterno sinistro (Wright Phillips è apparso decisamente a disagio: non cercava mai il fondo, le rare volte che toccava palla).
    Marcello

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  8. Finalmente posso riparlare con te.............beh mi devi spiegare perchè mi hai cancellato su Facebook? Perchè?

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